Pozzuoli (Napoli), 1 agosto 2026 – “Ho paura, mi costa davvero tanto rimanere qui ad aspettare. Questa volta ho capito che può peggiorare. Ma resto. Mai via di qui”. Santina Cerasuolo, 76 anni, a Pozzuoli vive in una villa affacciata sul golfo che ha trasformato in un b&b, vicinissimo alla solfatara chiusa dalla tragedia del 2017.

Pozzuoli è al centro della caldera dei Campi Flegrei e dunque è al centro del fenomeno del bradisismo. Qui il terremoto ha picchiato duro. Crolli rovinosi, anche dai costoni; sfollati, edifici inagibili, feriti, panico.

L’ingegner Giuseppe Paduano, che comanda i vigili del fuoco di Napoli – in campo con 80 uomini -, in serata riassume: 9 edifici inagibili, 50 famiglie evacuate, 130 richieste di verifica, una fessura nel molo del porto che sarà comunque riaperto appena possibile, “il tempo di sistemare la strada di collegamento e di proteggere gli edifici con il new jersey”.

Sul porto ha detto parole rassicuranti anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ingegnere, che ha risposto alle domande dei giornalisti da quella banchina sempre affollata di turisti e di traghetti per le isole, in questa stagione.

A questo link le info sull’Osservatorio vesuviano