Nessun portafoglio digitale, per quanto sofisticato, è davvero invulnerabile. Lo ha detto senza mezzi termini Changpeng Zhao, fondatore di Binance, dopo che una falla scoperta nei dispositivi Coldcard ha permesso il furto di centinaia di Bitcoin senza che nessuno toccasse fisicamente un hardware wallet. “Nothing is 100%“, ha scritto Zhao su X il 1° agosto, invitando gli utenti a distribuire i fondi su più portafogli invece di affidarsi a un solo dispositivo. La vicenda riporta al centro del dibattito la sicurezza wallet crypto e mette in discussione uno dei capisaldi dell’autocustodia: l’idea che un dispositivo offline sia per definizione al sicuro.

Summary

Punti chiaveLa falla del seed di Coldcard mette a nudo una grave vulnerabilitàGenerazione prevedibile del seed causa furti di BTCScala e tempistica dell’incidente di furto BitcoinLa risposta di Coldcard e le azioni richieste agli utentiPatch firmware e i loro limitiNecessità di generare nuovi seed e trasferire i fondiSicurezza multi-wallet: vantaggi e limiti dell’autocustodia diversificataDiversificare tra dispositivi e seed riduce il rischio, ma non basta duplicarePratiche istituzionali e complessità per gli utenti retailFAQPerché il portafoglio hardware Coldcard non ha garantito una sicurezza completa?Quanti Bitcoin sono stati rubati a causa della falla nel seed di Coldcard?Cosa devono fare gli utenti Coldcard colpiti per proteggere i propri fondi?Usare lo stesso seed su più dispositivi migliora la sicurezza?