Secondo un nuovo report del portale specializzato in compravendite immobiliari Idealista, che ha analizzato i capoluoghi più richiesti d'Italia per la locazione di abitazioni nel secondo trimestre 2026, il mercato degli affitti in Sicilia va decisamente a rilento rispetto al resto d'Italia.

Tra i capoluoghi siciliani, Catania è il più richiesto della regione. Ma si trova al 74° posto (con un indice di domanda relativa, un indicatore che sintetizza la pressione della domanda sull’offerta in ogni area del Paese, basato sul numero di contatti ricevuti per annuncio, di 8,98) a livello nazionale. Con non poca sorpresa la provincia etnea è seguita da quella di Palermo (80°, 7,97), e poi da Trapani (84°, 6,94). Nella parte bassa della classifica si trovano Messina (87°, 6,74), Ragusa (89°, 6,68), Enna (98°, 5,31), Caltanissetta (105°, 4,45), Siracusa (106°, 4,42) e Agrigento (108°, 3,80).

Dal lato opposto della classifica nazionale, in testa, si trovano Bolzano (48,25), Rimini (38,83) e Prato (33,90). Ma a dare ancora più il senso di questo scarto è la media di giorni di permanenza online degli annunci. Che il mercato in Sicilia sia in crisi non è una novità, generando una (teorica) convenienza rispetto al resto d'Italia. Il problema è che per i redditi medi gli affitti restano comunque alti, come testimoniato recentemente dal caso singolare di Catania, dove apparentemente nelle zone centrali con sempre più case vacanza in affitto breve su piattaforme online come Airbnb il prezzo medio è in calo.