MILANO – Come fa in fretta a volatilizzarsi un miliardo. La succursale italiana di Google – si legge nell’inchiesta di Duccio Facchini, direttore di Altreconomia – ha incassato 992,8 milioni di euro di pubblicità da clienti italiani nel 2025 ma ha pagato appena l’1% di imposte. Tutto questo è stato possibile grazie ad un “contratto di rivendita” interno stipulato con Google Ireland Limited, domiciliata in un Paese a fiscalità agevolata. Per l’esperto Gian Gaetano Bellavia, quel presunto contratto di agenzia che ha permesso alla multinazionale di spostare un miliardo di euro dall'Italia all'Irlanda dovrebbe essere “esplorato” dall’Agenzia delle Entrate.
Stessa cosa 2 anni fa, protagonista sempre Google Irlanda. Già nel novembre 2024 Google aveva chiuso una disputa con il fisco italiano versando 326 milioni di euro per imposte evase, tra sanzioni e interessi relativi agli anni dal 2015 al 2020. Denaro versato in un'unica soluzione, ancora una volta, da Google Irlanda. La Procura di Milano chiese l'archiviazione dell'inchiesta per l'accusa di omessa dichiarazione, derubricandola a questione di elusione e non di frode fiscale.
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