ROMA – La Life Support, la nave di ricerca e soccorso di EMERGENCY ha concluso, nel tardo pomeriggio di giovedì, il salvataggio di 28 persone in difficoltà in acque internazionali nella zona SAR (Search and Rescue) maltese. Tra le 28 persone soccorse ci sono 4 minori non accompagnati. Subito dopo il salvataggio sono state avvisate le autorità competenti che hanno assegnato alla Life Support il porto di Ortona. L’arrivo è previsto per lunedì alle 15 circa.

Quel gommone semi-sgonfio e sovraffollato. “Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni – racconta Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support – ci siamo diretti verso la posizione comunicata e abbiamo trovato un gommone semi sgonfio, sovraffollato, con persone che chiedevano aiuto e senza giubbotto salvagente. Alla fine delle operazioni di soccorso abbiamo portato a bordo 28 persone di cui 4 minori non accompagnati. Queste persone – ha aggiunto il capomissione – erano stremate perché da due giorni in mare. La nave è in navigazione verso il porto di Ortona, ma a quattro giorni di navigazione, 700 miglia nautiche, dal luogo del salvataggio”.

Imbarcazioni libiche con uomini armati hanno interferito nelle azioni di soccorso. “Da quando la Life Support ha raggiunto l’area delle operazioni, nelle acque internazionali del Mediterraneo Centrale – ha poi aggiunto Johanatan Nanì La Terra – abbiamo constatato la costante e massiccia presenza di imbarcazioni libiche, in alcuni casi anche con persone armate a bordo, che hanno interferito nelle operazioni di ricerca e soccorso, a volte intimandoci di spostarci verso Nord dalla zona SAR. Stavamo di fatto monitorando e compromettendo la possibilità di rispettare il diritto internazionale e dare assistenza alle persone in pericolo di vita in mare Ribadiamo - ha concluso il capomissione di Life Support – che la Libia non è un luogo sicuro per far sbarcare i naufraghi”.