Roma, 11 ago. (askanews) – Dopo 4 giorni di navigazione, si è concluso alle 23.15 di domenica 10 agosto nel porto di Savona lo sbarco delle 146 persone soccorse dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency, nel Mediterraneo Centrale.
Domenico Pugliese, comandante della Life Support: “Colgo l’occasione per ringraziare le autorità che ci hanno supportato durante tutta la fase di navigazione e la fase di sbarco. Un augurio va alle persone che abbiamo lasciato qui a Savona, che possono trovare un supporto psicologico medico e legale”, ha dichiarato.
Tra il 6 agosto e 7 agosto, la Life Support ha effettuato tre diversi interventi di soccorso, salvando in mare rispettivamente 31 persone tra cui una donna incinta e undici minori non accompagnati, 47 naufraghi di cui tre minori, e 69 persone, trasportate da un’imbarcazione in vetroresina sovraffollata, alcune delle quali finite in acqua nel tentativo di saltare a bordo della nave di Emergency.
Ousmane Thiam, mediatore culturale a bordo della Life Support, riferisce le storie raccolte dai migranti: “Ce n’è un altro che mi ha colpito moltissimo, quando mi ha detto che ha fatto 9 anni in Libia, 9 anni in cui ha subito torture, alcune volte gli hanno martellato le dite, qualcosa che mi ha toccato profondamente”, ha raccontato.













