In scena il 5 agosto a San Giovanni di Sinis con l'étoile Emanuela Bianchini, il primo ballerino Damiano Grifoni e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance 'Deledda e Duse - La rivoluzione silenziosa'. Mvula Sungani firma lo spettacolo: "E' nato per ricordare Vanna e Lucia, mia madre e mia nonna, due donne sarde che, come Olì e la stessa Deledda, hanno saputo resistere al proprio tempo, difendere la propria libertà e trasformare il dolore in forza"

Il grande teatro e la danza celebrano la scrittrice sarda Grazia Deledda nel centenario del conferimento del Nobel per la Letteratura (1926) con il progetto 'Deledda e Duse- La rivoluzione silenziosa'. Il primo evento è in programma il 5 agosto a San Giovanni di Sinis – Cabras (Or). L’iniziativa ('Grazia Deledda 100') è promossa dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione Mont’e Prama e dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Protagonisti dello spettacolo saranno l'étoile Emanuela Bianchini, che firma anche la struttura coreografica definitiva dell'opera, il primo ballerino Damiano Grifoni e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance. La parola è affidata alla grande attrice sarda Lia Careddu, mentre la musica live vede protagoniste le voci di due interpreti come Flo e Serena Pisa, accompagnate da Ernesto Nobili alla chitarra, autore anche della direzione musicale, da Erasmo Petringa al violoncello e al basso, autore degli arrangiamenti per archi, dal polistrumentista Francesco Di Cristofaro, al pianoforte, fisarmonica e flauti, e da Marco Caligiuri alla batteria, percussioni ed elettronica, con la partecipazione del Quintetto d'Archi. Lo spettacolo rappresenta, dunque, il cuore artistico delle celebrazioni di 'Deledda 100', proponendo una rilettura contemporanea della figura della scrittrice sarda attraverso il dialogo ideale con Eleonora Duse.