I militanti No Tav riuniti nel presidio di Venaus hanno annunciato per domani mattina un’uscita collettiva dall’area, con appuntamento alle 10. "Noi domani saremo in giro e chiamiamo un appuntamento la mattina alle 10 per uscire insieme dal presidio di Venaus. Invitiamo chi può a raggiungerci, invitiamo chi non può venire a mostrare la sua solidarietà No Tav, a stendere un telo o mettere una bandiera No Tav fuori dalla propria casa o luogo di lavoro”, hanno annunciato i militanti del movimento in presidio a Venaus tramite i propri canali social.

L’appello dei militanti

Dopo tre giornate trascorse nel ‘non campeggio’, "vogliamo rompere l'assedio, vogliamo cogliere quest'occasione di attacco mediatico, politico e militare come uno dei tanti momenti per ribaltare la paura, per farla cambiare di campo”, hanno riferito, per poi sottolineare: “Dicono che Venaus è per loro 'troppo evocativo' e dunque non possiamo starci. Beh, se lo è per loro, lo è senz'altro se non di più per noi. Ci evoca ricordi di resistenze passate e sogni sempre attuali di libertà. Quindi, rilanciamo". Secondo i No Tav, "stanno attaccando la valle, lo fanno con i mezzi della polizia e con i mezzi della politica, con l'informazione e con la repressione. In un mondo distopico, ci siamo presi tre giorni per ragionare sull'utopia, per conoscere nuove compagne e compagni e guardare avanti, con la testa in aria ma i piedi a terra”. “Ci vediamo stasera per cenare insieme al presidio di Venaus e per qualche concertino. Poi, a nanna presto perchè domani mattina dobbiamo far girare loro la testa. Portare bandiere, striscioni, trombe, casse e buon umore”, hanno concluso.