Un fascicolo in procura e ora anche un’interrogazione parlamentare. Mohamed Amin Bessioud, 25 anni, origini tunisine, è morto il 23 luglio scorso a Cosenza dopo essersi lanciato dal balcone del suo appartamento mentre era agli arresti domiciliari per droga.

Come raccontato da Domani, pochi minuti che Bessioud precipitasse dal terzo piano del suo stabile, nell’appartamento erano arrivati i Carabinieri per un controllo volto a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare.

La mamma del giovane, nell’immediatezza dei fatti, ha raccontato che il figlio «si sentiva oppresso dai militari, ne aveva paura» e, ancora, che le sarebbe stato «impedito» di entrare nella stanza durante il controllo.

Non solo, dunque, la Procura della città bruzia ha aperto un fascicolo per fare luce sulla vicenda, ma anche la politica ha acceso un faro su questa storia.

Si lancia dal balcone dopo un controllo dei carabinieri. La madre: «Si sentiva tormentato da loro»