Dalle passerelle di Balenciaga, Dior e Chanel ai look di Jennifer Aniston e Kylie Jenner: come riconoscere, scegliere e abbinare la silhouette drop waist

La moda e il punto vita hanno una storia d’amore travagliata. Prima lo ha alzato, poi stretto, evidenziato con cinture e corsetti e adesso sembra aver deciso di perderlo. O almeno di spostarlo qualche centimetro più in basso. L’abito dell’Estate 2026 aderisce al busto e lascia iniziare la gonna all’altezza dei fianchi, quando ormai non ce lo si aspetta più. In inglese si chiama drop waist dress e non è semplicemente un vestito dalla costruzione insolita.

È un modo diverso di disegnare il corpo, allungando il busto, spostando i volumi e rinunciando alla rassicurante silhouette a clessidra. Bianco o nero, mini oppure lungo fino ai piedi: ci si dimentica di dove è la vita per nuove silhouette allungate.

Dagli Anni Venti alle passerelle 2026

La prima volta che l’abito a vita bassa fece fortuna fu negli Anni Venti, quando la linea tubolare delle flapper liberava il corpo dai corsetti e permetteva di muoversi e ballare con maggiore facilità. Jeanne Lanvin ne offrì una versione più sontuosa con la robe de style, caratterizzata dal busto allungato e da ampie gonne sostenute sui fianchi. Una silhouette rimasta legata alla storia della maison e tornata al centro della collezione Primavera-Estate 2026 disegnata da Peter Copping.