Vuoi «fregare» il Sud? Basta fare una classifica nel modo giusto e nel momento giusto. Vedi le classifiche sulle università. Momento giusto perché ora le matricole decidono a quale facoltà iscriversi e soprattutto dove. E modo giusto per dire ai ragazzi, indovinate cosa? Andate a frequentare quelle del Nord. Ultima classifica fresca fresca (40 gradi a parte): ci vorranno 22 anni di lavoro per ripagarsi la laurea all’università di Bari. Più di 25 per i fuorisede. Il dato, manco a dirlo, peggiore d’Italia. Che vuol dire? Vuol dire che la tua laurea qui ti costringerà a lavorare più che in Lombardia o in Emilia per coprirne dopo il costo. A questo punto è meglio che tu vada a laurearti lì restando lì anche dopo. Benservito al Politecnico di Bari cui è stato da poco attribuito l’avvio più veloce all’impiego dopo gli studi. Doppio successo: la preda è presa. Ogni preda, consueto arricchimento del Nord ai danni del Sud.
E poi, sai, con le nascite a zero e con i giovani del Nord che emigrano all’estero, un giovane acchiappato dal Sud è meglio di un Enalotto. Il fatto è che queste classifiche sulle università sono così poco innocenti che in Italia c’è addirittura un sito specializzato per smascherarne i trucchi. Metti che un dato registri una crescente presenza di studenti stranieri al Sud. Zac, un’altra classifica dirà subito che sono soprattutto rumeni o albanesi, quindi non ricchi quanto servirebbe per l’economia locale. Poca roba. Soprattutto gli studenti pendolari hanno poi bisogno di un alloggio, problema comune a tutta l’Italia e a tutta l’Europa. E Bari, rispetto a Milano, o Bologna, o Roma, nonostante tutto ha i fitti più bassi. Altra indagine, zac, il costo medio di Bari è però cresciuto più in fretta. A questo punto, come sopra: andate a Milano, o Bologna, o Roma.










