Pubblicato il: 01/08/2026 – 13:01
di Marco Russo
TROPEA Un’opera attesa da quasi 60 anni e che, adesso, potrebbe finalmente vedere la luce. È questo l’auspicio del sindaco Giovanni Macrì, che ha accolto con entusiasmo il nuovo stanziamento da 2,5 milioni di euro per l’ascensore che dovrà collegare il centro storico e il lungomare. Ad annunciare le nuove risorse è stato il presidente della commissione bilancio e deputato FI Giuseppe Mangialavori, in una conferenza stampa svoltasi questa mattina presso il Palazzo Santa Chiara. I fondi arrivano grazie ad un emendamento nel Decreto Infrastrutture-Pnrr e saranno divisi in due tranche: la prima da 1,8 milioni nel 2027, la seconda da 0,7 nel 2028. Da di fine lavori fissata per il 21 dicembre 2028: tempi strettissimi, ma opera che – assicurano, burocrazia permettendo – sarà veloce da realizzare.
Cosa prevede il progetto
I lavori inizieranno, dunque, al più presto, con un progetto già pronto e spiegato dal geologo Aldo Battaglia. L’ascensore collegherà la celebre Piazza Cannone ad un’area del lungomare, forse al momento «la più degradata» con una riqualificazione prevista che consentirà di abbattere anche le barriere architettoniche. Sarà realizzato in cristallo, in modo da rendere fruibile durante l’uso anche la vista spettacolare di Tropea, e con il “binario” inclinato, in modo tale da adeguarsi alla rupe. Il primo passo sarà proprio consolidare la rupe, la cui fragilità aveva fatto “saltare” l’ultimo progetto previsto dal Comune con la commissione che aveva poi dirottato i fondi previsti sul campo sportivo. Ma non è l’unico progetto andato a vuoto, per quella che lo stesso primo cittadino Giovanni Macrì definisce un’opera “maledetta”. «Questa è la quarta volta che l’opera viene finanziata, per motivi vari i finanziamenti precedenti si sono persi, smarriti. Speriamo che questa sia la volta buona, noi ce la metteremo tutta. Abbiamo già dalla nostra una progettazione in fase avanzata, quindi abbiamo già bruciato le tappe. Speriamo di consegnare alla città e ai viaggiatori un’infrastruttura strategica».










