Fermati in flagranza due vittoriesi, un uomo di 43 anni e una donna di 32 anni, accusati di rapina aggravata, lesioni personali, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. I due sono stati bloccati dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito una donna per sottrarle il borsello e aver tentato di prelevare 1.000 euro con le carte rubate.
L’aggressione nel centro di Vittoria
Stando alle informazioni pubblicate sul sito della Polizia di Stato, l’operazione è stata condotta dagli agenti dei Commissariati di P.S. di Comiso e Vittoria, che hanno agito con tempestività dopo la segnalazione di una rapina nel centro abitato.La vicenda ha avuto inizio quando una donna, mentre percorreva in bicicletta una strada del centro di Vittoria, è stata avvicinata dai due indagati. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i responsabili hanno strattonato la vittima nel tentativo di impossessarsi del suo borsello, provocandone la caduta a terra e causandole lesioni personali.La fuga e l’arresto in flagranza
Le ricerche avviate immediatamente dalle Volanti dei due Commissariati hanno permesso di individuare i sospetti a bordo di un’autovettura risultata rubata nella stessa mattinata. Al momento del controllo, i due sono stati trovati in possesso della refurtiva sottratta alla vittima e sono stati sorpresi mentre cercavano di prelevare 1.000 euro da uno sportello bancomat, utilizzando gli strumenti di pagamento rubati.Gli arrestati, entrambi residenti a Vittoria, sono stati ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di rapina aggravata, lesioni personali, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa, mentre la donna è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania, entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.Il contesto e le indagini












