Abusi sessuali su due minorenni, entrambe assistite dall’avvocato Francesco Sabatelli: è questa la notizia di reato al centro del procedimento che vede indagato un ventenne ostunese, difeso dall’avvocato Angelo Brescia, accusato delle violenze contestate il 1° maggio 2026. Il giovane è attualmente ai domiciliari per violenza sessuale aggravata, misura che la difesa aveva chiesto di attenuare con un’istanza di scarcerazione. La richiesta, però, è stata respinta dal giudice Vittorio Testi, che ha confermato integralmente il regime cautelare.

Testi ha rilevato che la difesa non ha apportato alcuna circostanza nuova in grado di incidere sul quadro cautelare già delineato, sottolineando che la misura in atto è l’unica capace di contenere le esigenze cautelari evidenziate nell’ordinanza applicativa. Ha richiamato la gravità dei fatti, il numero degli episodi contestati avvenuti nello stesso giorno ai danni di due minorenni e le giustificazioni contraddittorie fornite dall’indagato. Da qui la conclusione: misure meno afflittive sarebbero «evidentemente inadeguate», e i domiciliari devono essere confermati.

L’avvocato Sabatelli aveva definito la richiesta della difesa una minimizzazione di fatti di «gravità inaudita». Il legale, rappresentando le due minorenni, aveva evidenziato come nessun elemento nuovo fosse emerso rispetto al momento dell’applicazione della misura cautelare e come un’attenuazione avrebbe esposto le ragazzine a un rischio concreto, ricordando che una di loro, appena informata dell’istanza, aveva avuto una crisi di pianto.