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Milano, 1 ago. (askanews) – È morto a Milano, a 96 anni, don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità Exodus. Prete di strada, educatore e giornalista, per oltre quarant’anni ha lavorato con giovani alle prese con dipendenze ed emarginazione.
Nato a Verona nel 1929, nel 1984 aveva avviato Exodus al Parco Lambro, a Milano. Il primo progetto era una comunità itinerante, la “Carovana Exodus”: un viaggio attraverso l’Italia diventato poi una rete di comunità, centri diurni e strutture educative.
Don Mazzi amava definirsi un “prete matto, borderline”. Rifiutava l’idea di aver salvato i ragazzi: sosteneva, al contrario, che fossero stati proprio loro a salvare lui. Il suo metodo puntava sull’educazione, sul lavoro e sulla vita condivisa, più che sulla semplice assistenza.
“Ci ha lasciati un padre, un uomo e, a suo modo, un visionario”, ha dichiarato Franco Taverna, vicepresidente della Fondazione Exodus. Don Mazzi è morto circondato dai ragazzi e dagli educatori della comunità.










