di
Aldo Grasso
Il programma condotto da Sigfrido Ranucci è diventato un simbolo. E i simboli non chiedono di essere giudicati. Chiedono di essere venerati. O combattuti
La proposta di Giuliano Ferrara di affidare «Report» ancora a Sigfrido Ranucci? No, a Massimo Giletti? Nemmeno. Ferrara ha tirato fuori dal cilindro Adriano Cappellari, il giovane cronista veneto indagato per aver simulato un attentato ai suoi danni e altri episodi intimidatori, che avrebbero dovuto essere stati causati proprio da articoli a sostegno di don Patriciello.
È una di quelle provocazioni che, come tutte le provocazioni intelligenti muovono al riso e insieme costringono a pensare. Il punto, però, non è Cappellari. Il punto è «Report».









