di
Michela Proietti
La stilista: «Tra le spose del regno inglese vince ancora la classe di Diana»
«La tovaglia è in fil coupé, un tessuto creato inizialmente per i nostri abiti. Oggi ci occupiamo anche di interior e arte della tavola». Luisa Beccaria, stilista milanese sposata da 40 anni con il principe siciliano Lucio Bonaccorsi di Reburdone, ci apre le porte della sua casa, un hôtel particulier a Brera. In tavola ci sono le candele accese anche se è giorno «perché fanno festa» e una composizione di ranuncoli e limonium. Il piacere del ricevere è innato.
«Ogni mia tavola ha un po’ un’improvvisazione. Una volta ho infilato i singoli fiori sui carillon, sembrava danzassero». La poesia fa parte del suo mondo, come il pervinca, il colore preferito. La doppia anima — milanese di nascita e siciliana d’adozione — traspare dal menu: insalata con avocado rucola pomodoro e noci per antipasto. Poi un dentice alla griglia. Presenza immancabile del jet set internazionale, non dà peso eccessivo al galateo. «A tavola non sono ossessionata dalla forma: voglio preservare una delle poche ritualità di gruppo rimaste». Fa eccezione solo una regola. «Quella delle 13 è la colazione, il pranzo è alle 20. Però ormai è entrato nell’uso comune, così per non sbagliare uso la parola lunch. Una volta Lucio, invitato a pranzo, si è presentato la sera, era finito tutto».






