Ha gestito la pandemia ma davanti alla sottocommissione ha invocato il quinto emendamento più di cento volte
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Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Dopo Giuseppe Conte, che non vuole parlare della gestione del periodo Covid, è il turno dell’americano Anthony Fauci, per anni volto della gestione del Covid-19 negli Stati Uniti e potente direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) per oltre 30 anni. Si è presentato giovedì scorso davanti alla sottocommissione d’inchiesta del Senato guidata da Rand Paul, rimanendo in silenzio. Ha invocato il «quinto emendamento» più di cento volte. In America è un diritto costituzionale farlo: nessuno può essere obbligato a fornire testimonianze che possano incriminarlo. Ma perché non parla? È un diritto invocato abitualmente da noti criminali come Joe Valachi, per proteggersi, scegliendo di non parlare o di farlo quando è loro più utile. Fauci, però, non dovrebbe utilizzare le tattiche dei mafiosi, considerando che è stato uno scienziato di fama mondiale che ha ricoperto incarichi pubblici per decenni, incidendo sulle attività di ricerca e sulle regole sanitarie più di chiunque altro negli USA e nel mondo intero.
Conte in commissione Covid, ci sono la convocazione ufficiale e la diretta web. Manca una sola cosa...










