ROMA – Attualmente, non si può sanzionare l'uso del cellulare alla guida o il mancato allaccio delle cinture senza l'intervento diretto delle forze di polizia, ma in un futuro molto prossimo a farci le multe potrebbe essere l’intelligenza artificiale, come già succede con gli autovelox. Soprattutto se avrà successo la sperimentazione che sta per iniziare sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, dove una telecamera ad alta risoluzione verrà messa alla prova per individuare chi usa il cellulare alla guida, non usa le cinture di sicurezza, o viaggia con assicurazione scaduta e revisione non in regola.
Prove tecniche
Niente paura però, per ora si tratta solo di prove tecniche e quindi le multe non scatteranno. Il test potrà durare fino a 90 giorni, con la possibilità di un solo rinnovo, e durante questo periodo la tecnologia dovrà dimostrare di poter lavorare con continuità anche quando il traffico è intenso e più veicoli attraversano contemporaneamente il campo visivo. Questa tecnologia, infatti, era già stata testata dall’azienda produttrice Sodi Scientifica su alcune strade comunali e provinciali della Toscana, ma ora il passo successivo della sperimentazione richiede l’installazione del dispositivo su un'arteria a scorrimento veloce e ad alta percorrenza come la Fi-Pi-Li, per verificare la tenuta del sistema in condizioni reali. In sostanza, si vuole capire la capacità dell’algoritmo di distinguere una violazione effettiva da un’immagine ambigua. Il dispositivo, che tiene sotto controlloentrambe le direzioni di marcia, è collocato all'interno di una struttura in acciaio che scavalca la carreggiata, nel tratto al confine tra il territorio empolese e quello fiorentino, nelcomune di Lastra a Signa.







