Un semplice underscore in meno ha erroneamente portato alla condanna di un uomo canadese accusato di adescamento di minore. Che cosa è successo

A volte un trattino basso (o «underscore») può davvero fare la differenza nel mondo digitale, e nel peggiore dei casi addirittura portare (ingiustamente) in prigione: è quel che è successo a Brandon Klayme, un canadese vittima di un grave errore investigativo che lo ha portato ad una condanna di 18 mesi.

Tutto è iniziato nell’ormai lontano 2018 quando, a cavallo tra i mesi di agosto e dicembre, un uomo ha intrattenuto conversazioni compromettenti su Kik (una popolare piattaforma di messaggistica istantanea) con una ragazza di appena 12 anni, originaria del Wisconsin. La mamma della vittima, durante un controllo allo smartphone della figlia, ha trovato alcune foto inappropriate dell’uomo. E subito dopo ha contattato la polizia.

Un trattino basso che pesaIntenzionate a cercare il colpevole riconducibile al nickname «fus__ro_dah» (gli appassionati di videogiochi lo ricorderanno per l’urlo del drago nel celebre Gdr The Elder Scrolls V: Skyrim), le autorità avrebbero erroneamente richiesto i tabulati dell’utente «fus_ro_dah», che presentava un underscore in meno rispetto all’uomo che stavano cercando di individuare. A quel punto, la piattaforma ha fornito l’indirizzo email corrispondente a quel nickname, arrivando a triangolare un indirizzo Ip localizzato in Canada, fino a risalire a Brandon Klayme. A far scalpore in questo caso è stata soprattutto la totale assenza di prove rinvenute a suo carico: a seguito del mandato di perquisizione e della confisca dei dispositivi in suo possesso, infatti, gli agenti della polizia non hanno trovato nessun indizio che ricollegasse Klayme a quei fatti. Ma questo non ha fermato in alcun modo la sua condanna, che tra i capi principali d’accusa riportava l’adescamento di minore, la condivisione di materiale personale sessualmente esplicito e, non ultimo, il possesso di materiale pedopornografico. È così che nel 2020, per un semplice trattino basso mancante, Brandon Klayme è stato ingiustamente arrestato per abusi sessuali su minori, fino alla condanna in via definitiva a 18 mesi di carcere arrivata nel 2023, presso la corte provinciale di Darmouth (Canada). «Un errore sottile che ha cambiato l’intero corso della mia vita», ha dichiarato l’uomo, originario di Halifax.Anche dopo aver scontato appieno la sua pena, Klayme ha continuato a sostenere la sua innocenza. Durante la preparazione del suo ricorso in appello, il gravissimo errore d’identificazione digitale è stato finalmente scoperto dalla difesa: la Corte d’Appello della Nuova Scozia ha così revocato la condanna, dichiarando la totale innocenza del canadese da tutte le accuse.