Le azioni annunciate dal Gruppo Hera ai sindaci del bacino modenese, finalizzate a contrastare i furti e le intrusioni abusive in alcuni Centri di raccolta del territorio, saranno ulteriormente discusse nel prossimo incontro convocato dall’Agenzia Atersir.

In proposito, Hera precisa che la decisione di attivare in via sperimentale, a partire da settembre, un servizio di vigilanza all’esterno delle stazioni ecologiche interessate da razzie ed eventi critici, arriva in seguito a un dialogo avviato da tempo con i Comuni interessati.

L’iniziativa non è più prorogabile e si rende necessaria per garantire la tutela dei lavoratori della cooperativa che gestisce i Centri di raccolta e degli utenti. Come illustrato nella presentazione condivisa in sede di Consiglio locale Atersir e trasmessa alle amministrazioni locali lo scorso 22 maggio, il fenomeno interessa in modo significativo alcuni Centri di raccolta del territorio.

Il progetto pilota sarà pertanto avviato esclusivamente presso le strutture che presentano le maggiori criticità. Hera precisa di essersi sempre rivolta alle sedi opportune nel tentativo di risolvere il problema dei furti ma le iniziative finora adottate, tuttavia, non si sono rivelate sufficienti a contenere il fenomeno.