HomeImolaCronacaAssalito, fratturò il dito all’altro: "Agì per legittima difesa": assoltoAssolto perché il fatto non sussiste. E per aver agito per legittima difesa contro il vicino che, con fare minaccioso,...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAssolto perché il fatto non sussiste. E per aver agito per legittima difesa contro il vicino che, con fare minaccioso, era entrato nel suo locale a fine serata chiedendo soldi. Si è concluso così, negli scorsi giorni, il processo che vedeva imputato, per lesioni volontarie gravi, un ristoratore cittadino, difeso dagli avvocati Enrico Caliendo e Valeria Ranzoni. I fatti risalivano all’estate di due anni fa. Il ristoratore, che ha un locale in zona Pedagna, era all’interno assieme alla moglie, alla figlia piccola e all’anziano padre quando l’altro (che nel processo non si è costituito però parte civile) è entrato, in preda alla rabbia, recriminando di dover avere dei soldi per un incidente avvenuto qualche giorno prima, in cui il ristoratore, in manovra con la macchina, gli aveva danneggiato la bicicletta. "Il mio cliente – puntualizza l’avvocato Caliendo – si era subito messo a disposizione, dicendo all’altro di inviargli la documentazione necessaria da fornire all’assicurazione". Tuttavia, l’altro avrebbe invece preteso di essere pagato subito, brevi manu. Si sarebbe quindi innescata una tensione, che aveva portato più volte il proprietario della bici a chiedere "con insistenza al mio assistito di pagarlo", dice ancora il legale.
Assalito, fratturò il dito all’altro: "Agì per legittima difesa": assolto
Assolto perché il fatto non sussiste. E per aver agito per legittima difesa contro il vicino che, con fare minaccioso,...








