HomeAnconaCronacaLa sala d’attesa è vuota. Ma il Cup non accetta le prenotazioni di visiteFrancesco ha fotografato i locali di Jesi deserti "C’erano due sportelli aperti, ma mi hanno respinto".La sala Cup di Jesi completamente deserta: sportelli aperti, niente prenotazioniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’odissea quotidiana fatta di orari tagliati, sportelli aperti e vuoti di clienti ma in realtà inattivi per i più e l’invito a sbrigarsela da soli attraverso un’applicazione per smartphone. Nuovi disagi per chi cerca di prenotare prestazioni ed esami ai Cup degli ospedali dell’Ast Ancona, a partire dal Carlo Urbani di Jesi ma anche fino ai presidi del territorio come Cupramontana. Al centro della protesta c’è la riorganizzazione estiva che limita le prenotazioni ordinarie alla sola prima mattina. Superate le 11, la risposta degli addetti agli utenti in fila è irremovibile: "Spiacenti, dopo questo orario e nel pomeriggio facciamo solo le urgenze". Una regola rigida che genera continui paradossi, specialmente quando la sala d’attesa è del tutto vuota. Emblematico il racconto di Francesco, recatosi al Cup di Jesi in un pomeriggio estivo: "Zero utenti. Solo io. C’erano due sportelli aperti, ma nonostante fossi l’unico presente non hanno potuto accettare la mia prenotazione. Pagano persone per stare lì a non fare niente e, se hai bisogno di un servizio, non lo puoi avere. Poi ci sono le code, i disservizi, i colli di bottiglia, le attese al telefono... È un mondo da rifare completamente". Francesco ha immortalato la sala d’attesa vuota per denunciare quella che sembra una vicenda kafkiana. I disagi pesano soprattutto sugli anziani e su chi non maneggia le tecnologie digitali. A Cupramontana un anziano, andato allo sportello per prenotare una risonanza magnetica non urgente, è stato rimandato a casa: "Mi hanno detto che dovevo fare tutto tramite l’app che io non ho. Lo sportello era aperto, i pc funzionanti, ma dicevano che non potevano procedere. Sono rimasto allibito". A chiedere spiegazioni è anche Massimo Gianangeli: "Mi hanno detto che si poteva prenotare solo prima delle 11, ma perché?". A chiarire il motivo dei blocchi è l’Ast Ancona, che attribuisce le limitazioni a carenze di organico e alla necessaria rotazione del personale per le ferie estive. L’azienda sanitaria ricorda di aver comunicato le novità il 19 giugno scorso, applicandole dal 22 giugno al 15 settembre 2026 negli ospedali di Jesi, Fabriano e Senigallia. "Il servizio Cassa e le prenotazioni con priorità urgente ("U") restano attivi dal lunedì al venerdì (7:30-12:45 e 13:30-18:45) e il sabato mattina (7:30-12:45). Al contrario, per le impegnative differite o programmate (priorità "B", "D", "P" e Libera Professione), gli sportelli chiudono tassativamente alle 11 (in realtà restano aperti ma non per tutti, ndr)". Limiti che stanno esasperando i cittadini.
La sala d’attesa è vuota. Ma il Cup non accetta le prenotazioni di visite
Francesco ha fotografato i locali di Jesi deserti "C’erano due sportelli aperti, ma mi hanno respinto".






