di Gaia Gennaretti
La passione per le storiche Fiat 500, i raduni e le amicizie nate lungo le strade d’Italia. È profondo il dolore per la scomparsa di Michele Rucoli, di San Severino, morto a 53 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia. Molto conosciuto in città e negli ambienti automobilistici, Rucoli era legato al Gruppo Amatori 500 settempedano. Con la sua disponibilità e il suo carattere solare aveva saputo trasformare l’amore per le celebri utilitarie italiane in un’occasione di incontro, condivisione e amicizia. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dai club con cui aveva partecipato a manifestazioni e trasferte. Particolarmente commosso il ricordo del Club Amatori 500 di Ancona: "Siamo profondamente addolorati per la scomparsa del nostro caro amico e fratello di raduni Michele. È una grandissima perdita per tutti noi che abbiamo condiviso questa grande passione. Le domeniche non saranno più sorridenti come sempre. Siamo vicini a tutto il club di San Severino in questo momento di profondo dolore". Rucoli lavorava per l’Assm di Tolentino. Il cordoglio dell’intera città è stato espresso anche dalla sindaca Rosa Piermattei, che, a nome dell’amministrazione, ha rivolto un pensiero di vicinanza alla famiglia e in particolare allo zio Alberto Capradossi, consigliere comunale di maggioranza. Michele lascia la compagna Claudia, la madre Giuseppina, i fratelli Daniele e Gianni, la cognata Letizia, le nipoti Camilla e Azzurra e lo zio Alberto. I funerali saranno celebrati domani alle 16 nella chiesa di San Domenico, a San Severino. La famiglia ha chiesto di destinare eventuali offerte alla ricerca contro i tumori.








