"Le lavoratrici di Cps Evo, impiegate nel servizio di pulizia dell’Università per Stranieri di Perugia, non ricevono la retribuzione da...Le lavoratrici di Cps Evo, impiegate nel servizio di pulizia dell’Università per Stranieri di Perugia, non ricevono la retribuzione da maggio. Stanno lavorando praticamente gratis e questo è inaccettabile. Chiediamo che vengano corrisposti gli stipendi arretrati oltre a essere applicati gli aumenti contrattuali previsti dal rinnovo del Ccnl". Sono questi i motivi principali, spiegati da Massimiliano Cofani, segretario generale Filcams Cgil Perugia, alla base dello sciopero delle lavoratrici e del conseguente presidio che si è tenuto ieri in piazza Fortebraccio, di fronte alla sede dell’ateneo.

Lavoratrici e rappresentanti sindacali di Filcams Cgil Perugia sono stati ricevuti dal delegato del rettore, il professor Francesco Asdrubali, che ha assicurato che l’Unistrapg monitorerà la situazione e, come disposto dal Consiglio d’Amministrazione, saranno due le ipotetiche direttici operative: "la prima prevede la prosecuzione del rapporto con la ditta Cps Evo, qualora l’ateneo ravvisi come recuperabili gli adempimenti contrattuali della stazione appaltatrice fino alla loro scadenza naturale (settembre 2027). Tale opzione risulterà percorribile solo in conseguenza di concrete azioni della ditta, funzionali a ristabilire la conforme esecutività di quanto previsto nel contratto a suo tempo stipulato con l’ateneo. Una seconda possibile evoluzione del rapporto tra l’appaltatore e l’Università sarà conseguente all’accertamento della non recuperabilità del corretto rapporto contrattuale. In questo caso potrà essere valutato l’avvio dei procedimenti previsti dalla normativa vigente per la sua cessazione. Il cda ha dato mandato al rettore di valutare l’evolversi della situazione, con l’obiettivo primario di preservare la forza lavoro della Cps Evo e la sua stipendialità".