Torna a vivere a Signa, il grano marzuolo, varietà utilizzata in passato per ottenere la pregiata paglia destinata alla realizzazione del cappello di Firenze. Dopo un secolo di assenza, il territorio si prepara a riscoprire una delle coltivazioni che hanno scritto la propria storia.
Grazie a un progetto promosso dal Comune e al lavoro di ricerca dell’agronomo signese Gianfranco Pellegrini, verrà effettuata la semina in tre diversi contesti agricoli al fine di preservare, proteggere e moltiplicare il raro input genetico recuperato. Il principale appezzamento sarà realizzato dall’azienda Pastacaldi di Signa.
"Il seme era considerato praticamente perduto – ha spiegato l’agronomo Gianfranco Pellegrini – ma grazie alla collaborazione con l’Ente Toscana Sementi, impegnato nella conservazione delle varietà storiche, al direttore scientifico professor Stefano Benedettelli e al ricercatore Paolo Garuglieri ne sono stati consegnati 10,8 chilogrammi, conservati sottovuoto come prenucleo della varietà ritenuta corrispondente al grano marzuolo. È un patrimonio genetico rarissimo che non veniva più seminato dai primi anni del Novecento. Cinque chilogrammi saranno coltivati dalla Pastacaldi di Signa".






