L’ex ospedale, nell’immobile del Duecento, è in uno stato di degrado e abbandonoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBasta inerzia e incertezza sul futuro dell’Ex Ospedale Santa Maria della Misericordia. Nasce un Comitato Spontaneo di Cittadini per il recupero dello storico complesso del centro storico e prende il via una raccolta firme civica, aperta a tutti i residenti, per chiederne la messa in sicurezza e il riuso a fini pubblici. Portavoce è il dottor Emanuele Rachini, ex sindaco di Cortona e medico in pensione, che mette esperienza e conoscenze al servizio delle azioni del gruppo. La raccolta firme, che prenderà il via nei prossimi giorni con banchetti dedicati nel centro storico e nelle frazioni, è il primo atto formale del comitato.

L’immobile, fondato nel XIII secolo per volontà della patrona Santa Margherita, è tra i beni più significativi del centro storico della città: oltre 5.700 metri quadrati su più livelli. Perse la funzione sanitaria con l’apertura del nuovo ospedale alla Fratta e dal 2009 è di proprietà della Provincia di Arezzo, che lo acquistò per ricavarne spazi scolastici. Un progetto naufragato, seguito da anni di stallo: l’aggiudicazione del 2017 a una società con la formula del rent to buy si chiuse senza un solo intervento e con la rescissione del contratto, mentre le aste successive andarono deserte.