Si sono concluse le ricerche del ragazzo di 17 anni, di nazionalità egiziana, disperso nelle acque del lago Maggiore alla foce del fiume Tresa, tra Germignaga e Luino. Il giovane è stato individuato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco su un fondale di pochi metri, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. L’allarme era scattato giovedì intorno alle 19.30, quando un passante aveva notato due ragazzi in difficoltà in acqua. L’uomo era riuscito a raggiungerne e salvare uno, mentre il secondo era stato trascinato dalla corrente, scomparendo sotto la superficie del lago.
Sul posto si è immediatamente attivata la macchina dei soccorsi: la Guardia Costiera ha inviato la motovedetta del 2° Nucleo del Lago Maggiore, mentre il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Varese ha mobilitato il nucleo sommozzatori, l’elicottero decollato da Milano e le squadre del distaccamento di Luino. Presenti anche i carabinieri e il personale sanitario del 118. Dopo il ritrovamento, il giovane è stato recuperato e portato a riva. I sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione e disposto il trasferimento in codice rosso all’ospedale di Luino, dove però è stato constatato il decesso. Sulla tragedia sono ora in corso gli accertamenti delle autorità per ricostruire con precisione quanto accaduto. A poche ore dal dramma è arrivato anche il messaggio social del sindaco di Germignaga, Marco Fazio: "Se tutte le persone che hanno scritto commenti avessero visto e sentito quello che ho visto e sentito io, sono certo che avrebbero lasciato spazio a quello che serve ora: silenzio e compassione. O perlomeno, lo spero".






