HomePistoiaCronacaConfcommercio, accuse e veleni. Non approvato l’ultimo bilancio. Cursano replica: "Mai così forti"Le associazioni che vogliono cambiare presidente e direttore regionale contestano una gestione sbilanciata. Marinoni: "Il mio rapporto scade nel giugno 2029, valuterò nell’interesse di organizzazione e associati".Aldo CursanoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa partita per il rinnovo dei vertici di Confcommercio Toscana continua ad alimentare il confronto interno all’associazione. Dietro la scelta del presidente regionale Aldo Cursano di non ricandidarsi alla scadenza del mandato, fissata per il 13 settembre, ci sarebbe infatti una frattura che, secondo diverse associazioni territoriali, nasce da tempo e non rappresenta un episodio isolato. A contestare l’attuale gestione sono le Confcommercio di Prato-Pistoia, Lucca-Massa Carrara, Livorno, Siena e Grosseto, mentre Firenze e Arezzo hanno confermato il proprio apprezzamento nei confronti dell’operato di Cursano e del direttore generale Franco Marinoni.

Al centro delle contestazioni ci sono la richiesta, rimasta secondo i dissidenti senza risposta, di poter visionare documentazione relativa a spese, contratti, rimborsi, distacchi di personale e bilanci. Tra i nodi segnalati c’è anche il bilancio consolidato 2025, che non sarebbe stato approvato. I rappresentanti della cosiddetta fronda lamentano inoltre una scarsa condivisione delle scelte strategiche e una governance ritenuta poco partecipata, sostenendo che le richieste di allargare la rappresentanza negli organismi regionali non abbiano trovato accoglimento. Da qui un clima di crescente distanza, con alcuni esponenti che parlano di una dirigenza ormai "formalmente sfiduciata".