HomeArezzoCronacaFuga dalla città a intermittenza, dai vuoti nel weekend ai rientri. Guida all’oscuro mare di agostoParcheggi e pane indicano le coordinate, folla diradata al mercato, primo esodo da bollino nero. Occasioni all’aperto, Stachanov del lavoro, ritirata dei negozi intorno al 15, la calamita di Giostra e serie BTurismo ad ArezzoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 1 agosto 2026 – “Sabato prossimo non mi cercate: vado in ferie”. Uno storico formaggiaio del mercato una settimana fa aveva giocato a carte scoperte: chiudono i negozi, chiudono i servizi, può chiudere anche un banco ambulante. E nel mezzo di un evento che è diventato il termometro della fuga in vacanza. Da un paio di sabati lungo il serpentone di vile Giotto spazi più diradati, code più corte per conquistare due etti di prosciutto o di porchetta, battaglia meno cruenta per pagare le susine o le ciliegie fuori stagione. È la città di agosto, bellezza: e oggi assaggia il morso del primo, vero grande esodo. Bollino nero, nerissimo per tutta la mattina. Cantieri in ritirata, camion fermi al palo, migliaia di auto in movimento nel “toboga” del tratto aretino, uno degli ultimi in Autosole orfano della terza corsia.