HomeArezzoCronacaLa festa non è uguale per tutti. Dalla Badia a Guido Monaco viaggio negli angoli dimenticatiStagione a due velocità: piazze centrali ma sempre periferiche, scorci ’minori’. E si perdono gioielli come San Niccolò, la terrazza della Provincia o i Portici.Piazza della Badia resta ancora la «cenerentola» del centro: un luogo bellissimo ma fuori dai circuiti estiviRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciNon tutte le ciambelle riescono con il buco. E non tutti i buchi del centro riescono a guadagnarsi l’onore della ciambella. L’estate si conferma una stagione a due velocità. Da una parte, (e li raccontiamo a fianco), le capitali della movida e insieme di molti degli appuntamenti coloreranno le vacanze dietro l’angolo di tanti aretini o quelle lontane da casa dei turisti. Dall’altra, location che meriterebbero un definitivo salto di qualità. Nel mezzo spazi che via via hanno vissuto la loro epopea ma poi l’hanno persa. Un esempio è San Francesco, un gioiello autentico e ricco di locali di grande attrazione. Paga la chiusura infinita dei Costanti e paga una certa erosione tra i luoghi dell’estate: ricordate ad esempio le presentazioni dei libri con le scale della basilica a fare da tribuna? Perse da tempo, così come i tentativi di estendere la musica al sagrato.
La festa non è uguale per tutti. Dalla Badia a Guido Monaco viaggio negli angoli dimenticati
Stagione a due velocità: piazze centrali ma sempre periferiche, scorci ’minori’. E si perdono gioielli come San Niccolò, la terrazza della Provincia o i Portici.






