Pieve Emanuele (Milano), 1 agosto 2026 – Tuffi in piscina di notte: la tragedia di Milano, nella quale ha perso la vita Alfredo Arustigue Encarnacion, cittadino peruviano, sembra non aver insegnato nulla. Ogni sera, soprattutto nelle giornate più calde, gruppi di giovani e giovanissimi scavalcano la recinzione della piscina del centro sportivo Magnolie, nel cuore del paese, e fanno il bagno di notte.

L’ira degli inquilini

Si tratta di un fenomeno che si ripete dall’inizio dell’estate e che, secondo i residenti, si sarebbe verificato anche negli anni scorsi. Questa volta, però, a protestare e a segnalare ufficialmente la situazione sono gli inquilini di via dei Pini, stanchi di assistere dalle finestre che si affacciano sulla piscina a schiamazzi e atti di vandalismo. Per questo hanno dato mandato all’amministratore del condominio di chiedere un intervento al Comune di Pieve Emanuele, proprietario della struttura, che però ne ha affidato la gestione a una società sportiva.

"Comportamenti incompatibili con la quiete pubblica”

“Da diverse settimane si verificano con frequenza pressoché quotidiana episodi di accesso abusivo all’area della piscina da parte di giovani che scavalcano la recinzione e si introducono all’interno della struttura nelle ore serali e notturne, trattenendosi fino a tarda notte e provocando schiamazzi, rumori molesti e comportamenti incompatibili con il rispetto della quiete pubblica. Inoltre vengono consumate bevande alcoliche all’interno dell’area, con la conseguente rottura di bottiglie di vetro, che comporta evidenti rischi per la sicurezza delle persone e per l’integrità degli spazi comuni”. Il luogo dove si può scavalcare per entrare in piscina