Assemini.01 agosto 2026 alle 00:15Bocciato dall’assemblea il piano di riorganizzazione preparato da Nioi

La questione delle commissioni consiliari permanenti continua a rappresentare un vero e proprio caso politico per l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Puddu ad Assemini. Dopo mesi di rinvii, mancate convocazioni e ripetuti stop, la situazione è tornata in un vicolo cieco durante l’ultimo, infuocato, consiglio comunale, culminato con la bocciatura della proposta complessiva di ricostituzione degli organismi.

Nessun accordo

Il primo round, andato in scena il lunedì precedente sempre in Consiglio, aveva già evidenziato profonde spaccature, in particolare all’interno del gruppo Misto. A seguito dell’ingresso delle consigliere di minoranza Niside Muscas e Sabrina Stara, il gruppo si è trovato a dover esprimere due rappresentanti per ciascuna delle otto commissioni. Di fronte all’assenza di un accordo unanime tra i componenti, il presidente del Consiglio Alberto Nioi aveva elaborato una proposta d’ufficio per ripartire i 16 posti disponibili in base al peso proporzionale interno (66% di maggioranza e 34% di minoranza), assegnando alla componente di maggioranza la guida esclusiva delle commissioni Cultura e Servizi tecnologici.Una soluzione matematica ma contestata. «La matematica è giusta, ma mi pare più una questione di politica», aveva tuonato in Aula la consigliera Sabrina Stara, lamentando l’esclusione dalla commissione Cultura, alla quale dichiarava di tenere particolarmente dopo il lavoro svolto.