Lo studio. 01 agosto 2026 alle 00:16Credito costoso, inflazione e difficoltà occupazionali ostacolano la crescita

L’economia della Sardegna potrebbe crescere più del resto del Paese ma è frenata da credito costoso, inflazione e difficoltà occupazionali. È il quadro che emerge dal report "Navigare nell'incertezza: le tendenze dell'estate 2026 per l'economia e imprese della Sardegna", elaborato dall'Ufficio studi di Confartigianato su dati Istat, Ministero del Lavoro, Svimez e Banca d'Italia.

Effetto Hormuz

Nel 2026 il Pil dell'Isola è atteso in crescita dell'1,1%: più della media nazionale (+0,5%) e di quella del Mezzogiorno (+0,7%). Un risultato che, per Confartigianato, conferma la capacità di tenuta del sistema produttivo nonostante lo scenario internazionale. Emergono però diverse criticità. La prima riguarda l'inflazione, tornata a salire: a maggio i prezzi al consumo sono aumentati del 3,2% su base annua, trainati soprattutto dai rincari di energia e carburanti. Con la crisi nello stretto di Hormuz i prezzi di elettricità e gas nell'Isola sono saliti del 5,1%, trainando i costi di produzione.

Il caro-finanziamenti