Giustizia.01 agosto 2026 alle 00:16

Mantova.

Dopo oltre quattro anni trascorsi in carcere in Kenya, Paolo Camellini è stato assolto in via definitiva e potrà tornare a casa. La Corte Suprema kenyana ha annullato la condanna di 30 anni inflitta all’artigiano di 53 anni originario di Goito, nel Mantovano, e ha disposto la sua immediata scarcerazione. La decisione è stata comunicata in mattinata alla famiglia, che ora attende di conoscere i tempi del rientro in Italia.

L’avvocato Alex Rienye ha confermato che la Corte ha ordinato la liberazione immediata del suo assistito. «L’ambasciata italiana si sta muovendo per farlo uscire dal carcere e, se tutto andrà bene, la prossima settimana tornerà a casa», ha raccontato il fratello Mauro. «Speriamo di vederlo presto - ha aggiunto - aveva avuto anche la malaria ed era molto provato». Camellini era stato arrestato il 16 febbraio 2022 a Kisumu, nella regione del lago Vittoria, dopo la denuncia dell’ex moglie kenyana che lo aveva accusato di avere abusato del figlio della donna. L’uomo si è sempre proclamato innocente. In primo grado era stato condannato all’ergastolo, pena successivamente ridotta in appello a trent’anni di reclusione. I familiari, nel corso degli anni, hanno più volte denunciato lacune investigative, accertamenti incompleti e passaggi procedurali ritenuti poco chiari. «Fin dalle prime fasi abbiamo avuto la sensazione che non tutti gli elementi rilevanti fossero stati valutati in modo completo», ha ricordato il fratello.