Piccola vittoria della showgirl, assistita dal legale Giuseppe Di Carlo. Tutto parte dal furto alla villa di Novara e il bisogno per le bambine di rientrare in Argentina
C’è un nuovo capitolo nella complessa battaglia legale e mediatica tra Mauro Icardi e l’ex moglie Wanda Nara. La giudice tutelare del Tribunale civile di Milano, Cristina Bassi, ha infatti accolto il ricorso presentato dalla showgirl argentina — assistita dall’avvocato Giuseppe Di Carlo — per ottenere l’emissione dei passaporti delle due figlie minori anche senza il consenso dell’ex attaccante dell’Inter.
La vicenda: dal furto al blocco dei documenti
L’esigenza di sbloccare i documenti è nata a seguito di un recente furto subito da Wanda Nara nella sua villa di Galliate (Novara), durante il quale, oltre a diversi oggetti di valore, sono stati sottratti anche i passaporti delle bambine. Da quel momento lo scontro si è riacceso. Wanda Nara ha accusato Icardi di fare ostruzionismo nel firmare le autorizzazioni necessarie per i nuovi passaporti, ritardando di fatto il rientro delle minori in Argentina. Icardi, rappresentato dai legali Valeria De Vellis e Raffaele Rigitano, ha ribadito l’ipotesi di una sottrazione illegale delle figlie e ha contestato la competenza del Tribunale di Milano a esprimersi sulla vicenda.












