BOLOGNA – La Fit-Cisl denuncia l’aggressione subìta all’Interporto da tre lavoratori iscritti al sindacato da parte di una quarantina di aderenti ai Cobas. I tre, chiarisce il sindacato, sono stati "accerchiati e aggrediti con violenza"; presi di mira con "l'utilizzo di scarpe antinfortunistiche, cutter e palmari in dotazione per lo svolgimento dell'attività lavorativa". Un lavoratore ha riportato una contusione alla testa e all'occhio, un secondo una profonda ferita a un dito, causata da un cutter (cinque punti di sutura), il terzo un trauma al ginocchio, colpi alla schiena, oltre a numerose contusioni ed escoriazioni su diverse parti del corpo. I tre sono stati portati all’ospedale di Bentivoglio per le cure necessarie.

L’aggressione – nata, spiega la Cisl, dalle provocazioni di un lavoratore Cobas nei confronti di un iscritto alla Cisl, poi sfociata in un alterco e ulteriormente degenerata – è avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì nel cantiere One Express Hub 1. Per il sindacato le riprese delle telecamere di sorveglianza "costituiscono un importante elemento di prova dei fatti descritti". A partire da lunedì 3 agosto parte uno sciopero ad oltranza con presidio a partire dalle 8 davanti al magazzino One Express chiedendo un intervento urgente della direzione di Interporto.