Le cosiddette pull request accompagnano GitHub fin dai primi mesi di vita della piattaforma: la prima implementazione risale al 2008, mentre nel 2010 arrivò un’interfaccia più vicina al modello di revisione del codice di programmazione usato oggi. Da allora sono diventate il punto di passaggio abituale per discutere modifiche, eseguire test automatici e decidere cosa integrare nel ramo principale.
La crescita degli strumenti di generazione del codice, però, ha reso più evidente un vecchio problema: le modifiche troppo grandi rallentano la revisione e aumentano la probabilità che un dettaglio importante sfugga. GitHub prova ora ad affrontarlo con le stacked pull request, disponibili in anteprima pubblica dal 30 luglio 2026.
Il dato citato da GitHub aiuta a capire la portata della questione: circa il 30% delle pull request ospitate dalla piattaforma modifica più di 20 file e l’arrivo degli assistenti di programmazione ha ulteriormente accelerato la produzione di codice. GitHub riferisce che Copilot Code Review ha già elaborato oltre 60 milioni di revisioni e partecipa a più di una revisione su cinque. Il collo di bottiglia, in pratica, si sta spostando dalla scrittura alla verifica.
Che cosa sono le stacked pull request di GitHub









