Dieci alpinisti internazionali, guidati dal rinomato scalatore di origine nepalese, Nirmal Purja, sono stati travolti da una valanga sul Broad Peak, una delle montagne più alte del mondo, nel nord del Pakistan. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, sono in corso le operazioni di soccorso. Al momento, sono stati recuperati quattro corpi, di cui non si conoscono dettagli sull’identità. Anche alcuni elicotteri dell’esercito si sono uniti alle attività di ricerca.
Il capo della spedizione era il famoso alpinista Nirmal Purja, un ex soldato dell’esercito britannico nato in Nepal, noto anche come Nims Dai. Nel 2019 ha scalato le 14 vette più alte del mondo in un tempo record di 189 giorni, un’impresa raccontata nel documentario 14 Peaks: Nothing is Impossible. Il suo record è stato superato nel 2023, quando una donna norvegese e la sua guida sherpa nepalese hanno stabilito un nuovo primato.
Il Broad Peak, con i suoi 8.047 metri, è la dodicesima montagna più alta del mondo. Si trova nella catena del Karakoram, in Pakistan, che ospita cinque delle quattordici vette mondiali sopra gli 8mila metri e attrae alpinisti da tutto il mondo. Gli incidenti sono frequenti durante le spedizioni alpinistiche in quest’area, a causa delle valanghe e dei rapidi cambiamenti climatici.










