Di: Reuters/ATS/pon Le squadre di soccorso pachistane hanno individuato venerdì i corpi di quattro alpinisti, dopo che almeno 10 scalatori erano stati dati per dispersi in seguito a una valanga sul Broad Peak il giorno precedente. Tra i dispersi, con i quali le comunicazioni si sono interrotte, figura l’alpinista nepalese Nirmal Purja, 43 anni, detentore del record per la scalata più veloce delle 14 montagne più alte del mondo, ha dichiarato l’Alpine Club of Pakistan, che dà già per morti accertati un nepalese e una cittadina dell’Oman.Nirmal PurjakeystoneNirmal Purja, soprannominato Nims Dai, è un 43enne ex militare nella brigata dei Gurkha dell’esercito britannico, che aveva impiegato sei mesi e sei giorni nel 2019 a raggiungere le vette di tutti gli Ottomila. Aveva cominciato da sei cime nepalesi in primavera (l’Annapurna per primo il 23 aprile), per poi proseguire con le cinque pachistane in luglio, tornare in Nepal per Cho Oyu e Manaslu in settembre e chiudere con il Shishapangma in Tibet in ottobre. L’impresa è raccontata in “14 Peaks”, diffuso da Netflix nel 2021.Durante la discesa dall'Everest nel corso della sua impresa del 2019, Purja aveva scattato la foto diventata virale della coda di alpinisti diretti verso il tetto del mondokeystoneSi ritiene che gli alpinisti siano stati travolti dalla slavina durante la salita verso la vetta di 8’051 metri, la dodicesima montagna più alta del mondo, intorno a mezzogiorno di giovedì. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono, ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters Sajid Hussain, vicedirettore del dipartimento del turismo nella regione pakistana del Gilgit-Baltistan. Si stanno concentrando su una “zona remota e difficile”, ha affermato Hussain.I quattro corpi individuati non sono ancora stati recuperati, secondo fonti della sicurezza pachistane, che non hanno fornito dettagli sul luogo del ritrovamento. Sono stati inviati due elicotteri di soccorso dell’aviazione militare. La spedizione comprendeva Purja e altri nove alpinisti provenienti da Nepal, Pakistan, Oman, Stati Uniti e Cina, ha dichiarato lo stesso ACP. Chhang Dawa Sherpa, la cui compagnia forniva tre guide al gruppo, ha affermato che l’ultima posizione tracciata dei membri della squadra al momento della presunta valanga era a 6’600 metri e “sono precipitati direttamente da lì”.