Il dossier The Italian Sea Group è sul tavolo di Ferretti Group. LO dice il Cfo del colosso di Forlì, Marco Zammarchi. "Ci sono molti aspetti da considerare. Hanno strutture, hanno marchi, hanno talenti. Credo che dobbiamo esaminarlo attentamente, ma non abbiamo fretta" “Un assett di valore” "Secondo la stampa ogni singolo operatore di questo mercato ha detto: ‘Oh, sono interessato, sono interessato’ ma il processo di risanamento è appena iniziato – dice Zammarchi -. Ho visto alcuni concorrenti che hanno già annunciato operazioni di medio livello, ma non credo che noi siamo in questa situazione. Il processo è piuttosto lungo. Quindi stiamo esaminando il dossier. Tutti stanno esaminando il dossier". Interviene anche il Ceo di Ferretti Group, Stasi Anastassov. “Ogni persona che prende sul serio la nautica da diporto e ha della liquidità dovrebbe dare un'occhiata a The Italian Sea Group. Ovviamente ci sono così tante notizie negative che vengono comunicate ma si tratta di un asset di grande valore e i fondatori hanno fatto delle cose davvero fantastiche. Non è tutto negativo, e la domanda è per quale azienda ha più senso e quali asset hanno più senso. Nessuno è in ritardo, perché si tratta di un'operazione di enorme portata e molto complessa. Non si può mai sapere quali alleanze si formeranno e come si evolveranno. Ci sono molte speculazioni al riguardo". Marcia indietro di Cmr Intanto, oggi i sindacati hanno fatto sapere che Cmr. l’impresa di carpenteria di Carrara, ha ritirato l’ipotesi di una cinquantina di licenzamenti (76 i dipendenti) legati alla crisi di TISG, a fronte di presunte garanzie ricevute dal gruppo in crisi di Marina di Carrara. Cmr è una delle tante ditte dell’indotto del cantiere, in regime di mono-committenza.