Bruxelles – Le auto elettriche aumentano in Europa, ma la transizione del parco circolante procede ancora a rilento. Nel 2025 le immatricolazioni di vetture completamente elettriche (battery electric vehicles, BEV) sono aumentate del 29,7 per cento rispetto all’anno precedente, mentre le ibride plug-in hanno registrato un balzo del 34,2 per cento. Lo rilevano i dati di Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. Segnali di una ripresa della domanda dopo mesi difficili, che però non cambiano un dato di fondo: le alimentazioni alternative rappresentano ancora una quota limitata delle auto in circolazione.Secondo gli ultimi dati dell’Istituto europeo, nell’UE circolano ormai quasi 7,6 milioni di auto completamente elettriche, un numero 151 volte superiore rispetto al 2013 e circa sette volte più elevato rispetto al 2020. Eppure, nonostante questa crescita impressionante, le BEV costituiscono appena il 2,9 per cento dell’intero parco auto europeo, composto da oltre 260 milioni di vetture.Anche sul fronte delle nuove immatricolazioni il motore a benzina continua a dominare. Nel 2025 il 65,7 per cento delle nuove auto registrate nell’UE è ancora alimentato a benzina (incluse le ibride), mentre i veicoli a carburanti alternativi rappresentano il 20,5 per cento del totale. Solo la Danimarca ha ormai superato la soglia della maggioranza, con il 67,8 per cento delle nuove immatricolazioni costituito da veicoli ad alimentazione alternativa, seguita da Paesi come i Paesi Bassi, la Finlandia e la Svezia.L’Italia presenta un quadro ricco di contrasti. Da un lato è il Paese europeo con il più alto tasso di motorizzazione, con 709 automobili ogni mille abitanti, davanti a Cipro e Lussemburgo. Inoltre, con oltre 41 milioni di vetture, possiede il secondo parco auto più numeroso dell’Unione dopo la Germania. Dall’altro lato, la transizione verso le alimentazioni alternative procede più lentamente rispetto ad altri grandi Paesi europei. Le auto alimentate con carburanti alternativi rappresentano infatti l’11 per cento del parco circolante italiano, una quota superiore alla media di molti Paesi del continente ma ancora distante dai livelli di Danimarca (18 per cento), Svezia (12 per cento) e soprattutto Norvegia (32 per cento, fuori dall’UE). Tra le nuove immatricolazioni italiane, tuttavia, i veicoli ad alimentazione alternativa hanno ormai superato il diesel, segnale che il mercato sta cambiando.A frenare la diffusione delle elettriche continuano a essere fattori ormai noti: incentivi nazionali disomogenei, prezzi ancora elevati, una rete di ricarica percepita come insufficiente e la cosiddetta “range anxiety”, la paura di non trovare una colonnina prima di esaurire la batteria. La direzione di marcia appare però tracciata: le vendite tornano a crescere e, anno dopo anno, l’auto elettrica conquista sempre più spazio sulle strade europee. Anche se, per ora, resta ancora una minoranza.
Auto elettriche UE: immatricolazioni +29,7 per cento in 2025
Auto elettriche, la corsa riparte ma resta una nicchia: in UE le immatricolazioni volano del 29,7 per cento nel 2025. Lo rivelano i dati di Eurostat






