Antico DNA di mummie recuperato in Cile offre finora la prova genetica più chiara che la colonizzazione europea abbia portato questa malattia nelle Americhe, secondo un nuovo studio.

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Il vaiolo è stata una delle malattie più letali della storia prima che venisse eradicato nel 1980, grazie soprattutto alla vaccinazione. Per secoli il virus ha ucciso circa un terzo delle persone che contagiava e ha lasciato la maggior parte dei sopravvissuti con cicatrici profonde, talvolta deturpanti.

Il primo focolaio di vaiolo storicamente documentato nelle Americhe risale al 1518, durante la conquista spagnola dei Caraibi. La malattia si è poi diffusa rapidamente in tutto il Nord, il Centro e il Sudamerica, uccidendo milioni di persone, soprattutto tra le popolazioni indigene che non avevano alcuna immunità pregressa.

Nel nuovo studio, pubblicato sulla rivista Science (fonte in inglese), i ricercatori del Trinity College di Dublino hanno esaminato 13 campioni ossei raccolti in precedenza in un sito archeologico a Camarones, nel nord del Cile.