Un bimbo di 10 anni annegò il 18 giugno 2025 nella piscina comunale di Torre de’ Picenardi (Cremona) durante una giornata al Grest. La Procura aprì un’inchiesta per omicidio colposo. Oggi il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per 8 persone coinvolte nel caso.

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La Procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone, accusate di omicidio colposo a seguito dell'annegamento di un bimbo di 10 anni avvenuto nella piscina comunale di Torre de’ Picenardi (Cremona) il 18 giugno dello scorso anno, durante una giornata al Grest di Canneto sull'Oglio, l'oratorio estivo del Mantovano.

Stando a quanto si apprende tra gli imputati ci sono il parroco di Canneto, responsabile del centro estivo, la sua collaboratrice, due educatrici di una cooperativa, una volontaria, la legale rappresentante della società concessionaria della piscina e due bagnini. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 25 novembre. I genitori del piccolo sono assistiti dagli avvocati Fabio Madella di Mantova e Alberto Paci di Milano.

Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, quel giorno bimbo di 10 anni si trovava in piscina insieme ad altri coetanei. Entrato in acqua attorno alle 14.00, dopo pranzo, nel giro di pochi istanti il piccolo si sarebbe, però, sentito male. I bagnini sono intervenuti, ma il piccolo è stato recuperato già privo di sensi. Giunti sul posto, i sanitari del 118 gli hanno praticato un messaggio cardiaco e hanno cercato di rianimarlo con un defibrillatore, ma senza successo. Il bimbo è stato elitrasportato d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dove è rimasto ricoverato per due giorni nel reparto di terapia intensiva prima di perdere la vita, lo scorso 20 giugno.