Nell’ambito dell’operazione "Mare e Laghi sicuri 2026", i militari della Guardia Costiera hanno accertato un'estensione illecita di 673 metri quadrati destinati ad attività ludiche. La struttura è stata sgomberata e scatta la segnalazione al Comune per il recupero degli indennizzi
La pressione dei controlli estivi lungo la costa ionica calabrese mette a nudo nuove irregolarità nella gestione degli spazi pubblici adibiti alla balneazione. Un’area di demanio marittimo estesa per circa 673 metri quadrati è risultata occupata indebitamente rispetto al perimetro fissato dai titoli autorizzativi in possesso di uno stabilimento balneare situato a Cirò Marina. Il titolare dell’attività commerciale è stato conseguentemente deferito alla Procura della Repubblica di Crotone da parte dei militari dell’Ufficio locale marittimo. Le verifiche si sono svolte nell’ambito dell’operazione denominata “Mare e Laghi sicuri 2026”, una campagna mirata ad accertare la regolarità dei titoli concessori e l’osservanza delle disposizioni fissate dall’ordinanza di sicurezza balneare numero 58 del 2026, approvata dalla Capitaneria di porto di Crotone il 14 maggio 2026.
L’allestimento ludico e il ripristino dello stato dei luoghi









