Temperature sopra i 32°C: ecco quanto aumenta il rischio di chiusura per le aziende

Il cambiamento climatico non si limita a impattare ambiente e salute, ma ha ripercussioni dirette e significative sul tessuto produttivo italiano. Un nuovo studio del CNR-Itiam evidenzia come le temperature estreme aumentino la probabilità di uscita dal mercato per le imprese, specialmente le microimprese nei settori manifatturiero, commerciale e dei servizi.

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L’impatto economico del caldo estremo sulle imprese italianeMeccanismi di vulnerabilità perché le imprese chiudonoChi è più a rischio e dove?Il futuro tra caldo e adattamento

Il cambiamento climatico non è più solo una questione ambientale o sanitaria. Le sue ripercussioni si estendono con sempre maggiore intensità al cuore pulsante della nostra economia, il tessuto produttivo del Paese. Un recente studio, condotto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-Itiam) e pubblicato su Business Strategy and the Environment, getta una luce allarmante su questa realtà, evidenziando come l’aumento delle temperature possa influenzare in modo significativo la sopravvivenza delle imprese italiane.