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Più di cento soldati israeliano del battaglione Tzabar della brigata Givati hanno lasciato la base militare di Sde Teiman, nel Negev, senza permesso dopo uno scontro con il proprio comandante. Alcuni video circolati online mostrano decine di militari lasciare le armi e l’equipaggiamento e marciare con cori di protesta fuori dalla base. Scene che si sono viste raramente in Israele: si tratta di uno dei più clamorosi casi di ammutinamento nell’Idf. A scatenare la rivolta dei soldati, secondo la stampa israeliana, è stata la scelta del comandante di far rimuovere alcuni simboli, che secondo i militari sono legati alle tradizioni dei veterani e delle reclute. In particolare si tratterebbe di alcune targhe con immagini di Satana e dell’angelo della morte, con vari motti e scritte. L’esercito ha confermato l’accaduto, facendo sapere che è ora sotto indagine. “Alcuni soldati hanno lasciato la base senza l’autorizzazione dei comandanti. Il fatto è incompatibile con i valori dell’esercito e con ciò che ci si aspetta dai suoi militari”. Un ufficiale, sentito da Israel HaYom, ha detto di sostenere la decisione dei suoi commilitoni: “Le accuse di assenteismo, la prigione, non mi interessano”