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Uno degli episodi immortalati dai residenti

Firenze, 31 luglio 2026 - Risse, persone ubriache, minacce ai residenti e un senso di insicurezza che, secondo chi vive il quartiere, non si è mai attenuato. Torna a salire la tensione a San Jacopino, dove il Comitato cittadini attivi denuncia il ripresentarsi di episodi di degrado nell'area del giardino Galliano e di via Toselli. A lanciare l'allarme è il presidente del Comitato, Simone Gianfaldoni, che parla di una situazione nuovamente fuori controllo. "Da alcune sere – spiega – al giardino Galliano e nella zona di via Toselli si raduna un folto gruppo di persone di varie etnie, spesso in stato di ubriachezza. Ci sono state nuove risse e minacce ai residenti, che sono esasperati". Secondo il Comitato, i provvedimenti adottati nei mesi scorsi, compresi i Daspo urbani emessi nei confronti di alcuni frequentatori abituali dell'area, non avrebbero prodotto gli effetti sperati. "Questi soggetti dei fogli di via e dei provvedimenti del genere si curano poco – sostiene Gianfaldoni –. Continuano a frequentare il quartiere e il problema, come segnalano i residenti, si è semplicemente spostato nelle ore del tardo pomeriggio e della sera". Tra gli episodi segnalati c'è anche quello avvenuto nella serata di ieri, quando, secondo il Comitato, un residente sarebbe stato minacciato da un uomo che impugnava una bottiglia, probabilmente in stato di alterazione dovuta all'alcol. "Non si può neppure affacciarsi alla finestra per guardare verso il giardino senza essere presi di mira, se va bene con insulti, altrimenti con bottiglie", riferiscono alcuni abitanti. Per questo motivo il Comitato rinnova la richiesta al prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, di valutare l'istituzione della zona rossa anche per San Jacopino. "Negli ultimi giorni – afferma Gianfaldoni – oltre ai problemi al giardino Galliano e in via Toselli abbiamo assistito a nuove spaccate ai danni delle attività commerciali, truffe con banconote false, furti sulle auto in sosta con i vetri infranti e episodi di spaccio nell'asse tra viale Redi, via Boccherini e via Monteverdi". Il presidente del Comitato ringrazia le forze dell'ordine e la polizia municipale per gli interventi effettuati, ma ritiene che servano misure più incisive. "I controlli e i rastrellamenti, se non sono costanti, non bastano a risolvere il problema. Occorrono provvedimenti più forti per restituire sicurezza e serenità al quartiere".