FELTRE (BELLUNO) - Il Palio di Feltre apre all'inclusione: quindici giovani con disabilità protagonisti della festa medievale. Il Palio di Feltre si prepara a vivere un'edizione all'insegna dell'inclusione. Per la prima volta, quindici giovani con disabilità provenienti da tutto il Veneto prenderanno parte alla storica manifestazione grazie al progetto di "Trismo sociale e inclusivo" promosso dall'Ulss 1 Dolomiti nell'ambito del programma regionale "Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto".
I partecipanti soggiorneranno al Seminario Vescovile di Feltre e, da oggi a domenica, saranno coinvolti in un percorso pensato per permettere loro di vivere da protagonisti la manifestazione. Il programma prevede la partecipazione alle tradizionali cene propiziatorie nei quattro quartieri cittadini, una visita guidata alla Riserva naturale del Vincheto di Celarda con il Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali di Belluno e un'immersione nell'atmosfera medievale tra mercatini, spettacoli itineranti e animazioni del centro storico. I giovani assisteranno inoltre ai momenti più significativi del Palio: il corteo storico, la benedizione dei cavalli e le tradizionali competizioni di tiro con l'arco, staffetta, tiro alla fune e corsa dei cavalli per l'assegnazione del Drappo. Non mancherà l'occasione di vivere in prima persona il fascino del lancio della bandiera e del suono dei tamburi, simboli della manifestazione. L'iniziativa si inserisce nel progetto "Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto", promosso dal Ministro per le Disabilità, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Veneto e dalle nove Ulss regionali.L'obiettivo del progetto è promuovere un turismo realmente accessibile, capace di garantire pari opportunità attraverso l'eliminazione delle barriere, la valorizzazione dell'inclusione lavorativa, la socializzazione e la partecipazione attiva alle iniziative sportive, culturali e ricreative del territorio. Quella del Palio rappresenta una delle 38 attività inserite nel calendario estivo e autunnale coordinato dall'Ulss Dolomiti e realizzato dalla Cooperativa Portaperta. Il programma comprende numerose esperienze inclusive, tra cui vela, parapendio in tandem, rafting, trekking facilitati, sport integrati, pesca assistita, percorsi in e-bike e visite guidate multisensoriali a Belluno e Feltre.«L'inclusione non è un requisito formale, ma un principio guida che deve permeare la vita delle nostre comunità», sottolinea il direttore generale dell'Ulss, Achille Di Falco. «Garantire la partecipazione delle persone con disabilità a manifestazioni storiche e identitarie come il Palio significa dimostrare che la cultura dell'accoglienza non ha confini e che una comunità cresce quando sa accogliere e condividere le proprie tradizioni». Sulla stessa linea il presidente dell'associazione Palio Città di Feltre, Eugenio Tamburrino, che evidenzia come la manifestazione abbia sempre posto le persone al centro. «Siamo felici di collaborare a questo progetto di turismo sociale e inclusivo afferma perché rappresenta un modo nuovo di condividere la festa della città con nuovi ospiti, in uno scambio umano che arricchirà tutti». La tre giorni si concluderà sabato 1° agosto alle ore 16 al Museo Rizzarda con un momento pubblico di confronto alla presenza dell'assessore regionale al Sociale, Paola Roma.






