PAVIA. La guerra tra Claudio Cecchetto e Max Pezzali non è finita. Il figlio dello storico talent scout, Jody Cecchetto, conduttore e creator digitale lo ha raccontato in un'intervista al Corriere della Sera. Il riferimento è alla causa di Pezzali con Claudio Cecchetto sul marchio 883: Cecchetto, che li “scoprì”, ha registrato il marchio. Pezzali che per tre decenni ha portato avanti la produzione artistica da solo (in concerto con la band), ne rivendica i diritti. «Ai concerti di Max non ci andrei mai», dice Jody senza giri di parole. «Però quando da casa sentiamo Max in lontananza, a San Siro, un po’ di nostalgia mi viene, mi ricorda di quanto eravamo felici ascoltando quelle canzoni. Io e mio fratello Leo siamo cresciuti a pane e 883. Ora non riesco a slegarle da quello che è successo, peccato. Ma provo dispiacere, non astio. E la loro musica resta comunque immortale, papà nei suoi dj set la usa ancora». Jody è conduttore per radio e tv (inviato a La volta buona) e sul web (con il podcast Gimme Five), star Gen Z e un tempo di TikTok: è uno dei due figli di Claudio che ha scoperto e lanciato, tra gli altri, Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Gerry Scotti, Sabrina Salerno e appunto gli 883 e Pezzali. Jovanotti è stato il suo padrino di battesimo, e di Gerry Scotti dice: «Non l’ho vissuto tanto, ma ci sono persone presenti anche senza esserlo». Il rapporto tra Cecchetto e Pezzali Secondo Jody, il padre non si aspettava affatto la rottura con l'artista di Pavia. «È arrivata come un fulmine a ciel sereno, è caduto dal pero. È stata la persona con cui mio padre ha lavorato più a lungo». Una vicenda sulla quale il creator e conduttore tv ha preferito non intervenire: «Non ho mai voluto indagare, è una storia che non mi riguarda. Se però avessi Max davanti gli chiederei soltanto: "Perché?"». Jody conferma che il distacco è stato doloroso anche sul piano umano. «Papà era abbacchiato, ma ha una forza d'animo incredibile. È riuscito a reagire e a trovare nuovi stimoli». Nonostante tutto, il giudizio sulla musica degli 883 resta immutato. «Chiaro che io sarò sempre dalla parte di mio padre, però non è che per questo Come mai diventa una canzone di me… – racconta – Magari la suonerò una volta di meno». «Quelle canzoni erano figlie di un periodo creativo in cui il talento autoriale di Pezzali si mescolava alle intuizioni di Claudio Cecchetto» aggiunge Jody, che però dice di non essere riuscito a guardare la serie Sky sugli 883: «La bellissima serie di Sydney Sibilia non riesco a vederla – spiega -. Una figata, ma di lui hanno creato una macchietta, fa male al cuore». L'episodio con Linus che ha riavvicinato padre e figlio Nell'intervista Jody ricorda anche la polemica nata nel 2023 dopo alcune dichiarazioni di Linus sul docufilm dedicato a Claudio Cecchetto. Decise di difendere pubblicamente il padre con un video. «Era solo una mia lettera d'amore per papà» spiega. E il gesto ha avuto conseguenze anche sul loro rapporto personale. «Era un periodo complicato tra noi, avevamo litigato e ci parlavamo poco. Quel video ci ha riavvicinati. Alla fine è stato un bene». L'intervista si chiude con una dichiarazione d'affetto verso i genitori e il fratello. «Per me la famiglia è tutto. Darei qualsiasi cosa per loro, anche i miei organi. Senza di loro non potrei vivere».